I 6 Errori Più Comuni di ogni Start-Up

I 6 Errori Più Comuni di ogni Start-Up

Il primo anno di una Start-Up è il periodo in cui vengono commessi gli errori più banali, quelli che ci portano a prendere decisioni sbagliate, ci allontanano dal nostro obiettivo e ci fanno spendere più del previsto.

Questi sono i 6 errori più comuni da cui dovresti guardarti bene:

1. Investire in pubblicità troppo care

Una Start-Up ha bisogno di visibilità, è risaputo, ma all’inizio esagerare può essere controproducente, soprattutto in termini di spesa. Se non hai esperienza nel marketing, non buttarti in campagne pubblicitarie costose (radio, riviste ecc…) ma inizia con mezzi più semplici da gestire e che richiedono una spesa contenuta (vedi ad esempio Google AdWords).

Quando avvii una campagna, tieni sempre a mente che una sola pubblicazione non basterà, ma che una buona pubblicità richiede di essere mantenuta attiva per molto tempo. Calcola bene le spese nel lungo periodo e non spendere mai più di quel che puoi permetterti.

2. Essere troppo rigidi

Durante il primo anno sarà normale accorgersi di alcuni “errori di calcolo” commessi in fase progettuale. Una cosa è pensare un’idea, una cosa è metterla in pratica! Questo fa parte del gioco, l’importante è mantenere una buona elasticità per effettuare tutte le correzioni necessarie a rendere più fluido possibile l’avviamento.

3. Spendere troppo in tipografia

Altro errore comune legato ai costi è quello di stampare diecimila bigliettini da visita, quattromila cartelline, settemila brochure per poi rendersi conto che molte cose dovevano essere espresse in maniera diversa, che la sede non era adeguata o che, forse, era meglio curare di più il sito web che stampare delle brochure (mi chiedo poi chi ancora le utilizzi!).

Investi in un buon Brand ed in una presenza web adeguata e lascia alla tipografia il minimo indispensabile.

4. Perdere di vista la tua mission

Nel momento in cui lanci la tua idea hai tutto chiaro in mente, ma la frenesia dei primi mesi può farti perdere di vista la mission iniziale. Ogni volta che prendi una decisione o modifichi qualcosa, cerca di farlo tenendo sempre a mente la direzione che ti eri prefissato. Cambiare strada è ammesso, ma cambiare destinazione no (a meno che tu non lo faccia con coscienza).

5. Demoralizzarsi per una crescita lenta

Le aspettative sono un grande stimolo per l’avviamento, ma possono essere un’arma a doppio taglio. Una Start-Up può avere alti e bassi anche a distanza anche di pochi giorni e può essere difficile valutarne l’andamento. Un piccolo trucco è guardarsi ogni tanto indietro osservando dove eri un mese fa, sei mesi fa o all’inizio dell’avventura, valutando obiettivamente quanto hai costruito in questo periodo. Spesso le tue aspettative crescono con il crescere della tua Start-Up, e questo ti fa sembrare di stare sempre al punto di partenza anche se effettivamente così non è.

6. Ascoltare troppe campane

L’impresa è incertezza ed una Start-Up è il momento più incerto di un’impresa. E’ comprensibile chiedere consiglio ad amici e parenti, ascoltare pareri ed opinioni e confrontarsi con eventuali Competitors. Questo va bene e fa bene, ma bisogna stare attenti a non cadere in confusione. Quando si parla di Business tutti sembrano essere degli esperti e ti arriveranno critiche e consigli da ogni parte. Ascolta e valuta ogni punto di vista ma non cadere in preda all’insicurezza ed assicurati di non farti influenzare troppo nel prendere ogni decisione.

(foto: Hugo | Flickr)

By |2013-09-23T17:34:01+00:0023 Set 2013|Start-Up|2 Comments

About the Author:

Esperto in Start-Up, Branding, Creazione e Sviluppo di Franchising. Founder, CEO e Executive Director in ReStore, impresa dedita allo sviluppo di start-up e franchising.

2 Comments

  1. pasquale 15 Ott 2013 at 13:07 - Reply

    Grazie per il consiglio!

    Piacere di conoscerti, mi chiamo Pasquale Russo e sono il proprietario
    di un’accademia di comunicazione visiva ” Genius Academy “.

    Prenderò atto di ciò che hai scritto….
    In effetti ci sono stati momenti così, ma subito mi sono ripreso.
    Soprattutto il discorso delle campane, perché quando si collabora con diversi docenti e professionisti, ognuno sembra tirar fuori idee geniali che poi alla fine si svelano infruttifere.

    Se ti va dai un’occhiata al sito web dell’accademia e magari un giorno ti contatterò per ulteriori cambiamenti.

    Grazie ancora e a presto!

    Pasquale Russo
    CEO Genius Academy

  2. Andrea Ciancarelli 15 Ott 2013 at 16:16 - Reply

    Ciao Pasquale,
    grazie per il contatto.

    Ho visto il tuo sito, hai un’attività davvero interessante. La comunicazione visiva è molto stimolante, dubito che il tuo lavoro ti annoi!

    Se avrai bisogno di noi, fai un salto in sede per un caffé.
    Intanto, a presto!

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