Perché è Importante Essere Pagati

Perché è Importante Essere Pagati

Per quanto la risposta possa sembrare scontata, c’è un motivo ancor più importante di quello economico. Il prezzo è ciò che da valore al tuo lavoro, che lo rende degno di considerazione e prestigio.

Puntualizziamo subito che il prezzo non sostituisce la qualità di quello che offri, fattore sempre e comunque rilevante, ma rafforza l’idea che ciò che proponi abbia davvero valore. Ecco perché è importante assicurarsi di venire pagati per il proprio lavoro.

Quando vestiamo i panni di un cliente, ci rendiamo conto che se vogliamo qualcosa di qualità dobbiamo essere pronti a pagarne il prezzo, anche se questo è leggermente superiore ad altri prodotti o servizi inferiori, ovviamente. Allo stesso modo, quando siamo dall’altra parte del bancone o della scrivania, dobbiamo renderci conto che svendere o regalare i nostri prodotti o servizi è controproducente, soprattutto sul lungo termine.

Questo ragionamento vale per qualunque tipo di attività hai. Se vendi prodotti non puoi fare degli sconti eccessivi, o lasciare perennemente i prodotti in sconto, anche se fittizio (e molti sono fittizi, diciamocelo) perché i clienti saranno portati a pensare che la qualità del tuo negozio non sia all’altezza di un “prezzo pieno”; stesso criterio vale anche, e di più, per chi offre dei servizi. In questo caso, infatti, non c’è la percezione dell’oggetto di vendita (il servizio) che è per sua natura astratto. Ferma restando quindi la qualità (lo ribadisco ancora) in questo caso il prezzo inciderà ancor di più sull’idea che il cliente si farà della tua professionalità.

Non ti svendere o svenderti mai! Concentrati sulla qualità di ciò che offri, pensa ad un prezzo giusto da poter chiedere e fai in modo che il tuo lavoro sia riconosciuto e ricompensato. E’ l’unico modo per far crescere la tua attività e conquistare la considerazione dei tuoi clienti.

Il settore creativo è quello più soggetto alla scarsa considerazione per via della difficoltà che i clienti hanno nel percepirne l’importanza. Proprio per questo, un gruppo di ragazzi, il Collettivo Zero, ha ideato una campagna dal nome piuttosto evocativo (#coglioneNo) con tanto di 3 spot e a difesa dei professionisti della creatività e dei loro compensi spesso poco considerati.

Buona visione:

Lo diresti al tuo idraulico?

 

Lo diresti al tuo giardiniere?

 

Lo diresti al tuo antennista?

By |2016-12-09T18:29:41+00:0014 gennaio 2014|Persone|0 Comments

About the Author:

Esperto in Start-Up, Branding, Creazione e Sviluppo di Franchising. Founder, CEO e Executive Director in ReStore, impresa dedita allo sviluppo di start-up e franchising.

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