Ecco Perché Facebook ha Pagato 19 miliardi per WhatsApp

Non ditemi che non vi siete fatti la stessa domanda quando avete letto la notizia. Voglio dire, siamo abituati a sentire notizie di qualche colosso che acquista una start-up (se possiamo considerare WhatsApp ancora come tale) inserendola nel proprio portfolio, ma 19 miliardi di dollari sono una cifra piuttosto… risonante!

Perché quindi investire tanto in un’App di terza parte quando Facebook in effetti già permette di chattare con la sua?  La cosa va vista sotto vari aspetti.

Iniziamo col dire che il CEO di Facebook,  Mark Zuckerberg, che si è detto davvero impressionato per come una semplice App sia riuscita a conquistare circa mezzo miliardo di persone nel mondo in cinque anni. “Nessuno nella storia del mondo ha mai fatto qualcosa di simile fino ad ora” ha detto alla stampa. In effetti sono numeri che catturano l’attenzione!

Zuckerberg e Jan Koum (uno dei due co-fondatori di WhatsApp) sembrano essersi trovati in sintonia anche grazie ad un obiettivo comune. Koum disse che “il nostro obiettivo era di realizzare un servizio che potesse essere usato da tutti, su qualunque piattaforma o telefono”, obiettivo che si avvicina di molto a quello recentemente espresso da Zuckerberg di voler collegare chiunque sull’intero pianeta. Viene da se che una piattaforma che collega già 450 milioni di persone particolarmente attive non poteva passare inosservata da Facebook.

Al di la del lato “poetico” dell’affare, l’acquisto di WhatsApp è avvenuto verosimilmente per diverse ragioni che potremmo riassumere in: numeri (e mi sembra il minimo), proiezioni e concorrenza.

Numeri

Credo che basti semplicemente esporli e si commentino da soli: 450 milioni sono gli utenti attuali di WhatsApp di cui ben il 70% sono attivi ogni giorno. Gli utenti peraltro sono in continua crescita, considerando che in meno di un anno sono più che raddoppiati. Questo significa che ogni giorno WhatsApp ottiene 1 milione di nuovi utenti in più.

Per quanto al servizio, ben 50 miliardi di messaggi vengono inviati al giorno tra gli utenti di WhatsApp la cui rete è impostata da appena 32 sviluppatori che hanno mantenuto il servizio attivo per il 99,9% del tempo.

Ultimo dato direi piuttosto indicativo è che per la pubblicità e marketing della propria App, WhatsApp ha speso in 5 anno ben… zero! 

Un curriculum niente male, non trovate?

Proiezioni

Zuckerberg ha recentemente detto che WhatsApp è sulla buona strada per raggiungere rapidamente il miliardo di iscritti in tutto il mondo, e le analisi effettuate di recente sembrano confermare questa tesi. Insomma, siamo ancora in piena fase di crescita.

Crescita

Concorrenza

Visto anche il lancio dell’App di Facebook che facilitava l’utilizzo della chat del Social che non ha avuto il successo sperato, viene da se che acquisire l’applicazione che conta attualmente più utenti al mondo per Zuckerberg era quasi una mossa doverosa. Insomma, tieni stretti gli amici, ma ancor più stretti i tuoi nemici.

Una curiosità, giusto per chiudere in bellezza: pensate che i due CEO di WhatsApp, prima di realizzare l’App, avevano fatto domanda a Facebook e Twitter ottenendo un bel rifiuto. Ci sono ancora in rete i tweet di Brian Acton (secondo co-fondatore di Whats’App) in cui scrive di essere stato rifiutato prima da Twitter e poi da Facebook.

Questa è la dimostrazione che quando si chiude una porta se ne aprono sempre delle altre, e nel loro caso ben 19 miliardi!

(foto: TechCrunch | Wikimedia)

By | 2016-12-09T18:29:40+00:00 25 febbraio 2014|Persone|0 Comments

About the Author:

Esperto in Start-Up, Branding, Creazione e Sviluppo di Franchising. Founder, CEO e Executive Director in ReStore, impresa dedita allo sviluppo di start-up e franchising.

Leave A Comment