“Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare?”

Passiamo la maggior parte della nostra vita a lavoro, ed è per questo che fare qualcosa che ci piace e ci soddisfa è più importante di quanto si pensi.

Ci vuole poco a rimanere incastrati in una situazione lavorativa per anni, ed alla fine il blocco è, spesso, puramente mentale. La routine, la paura del dell’ignoto, quel senso di sicurezza che ci da ciò che già conosciamo ci spingono a restare fermi ed a pensare impossibile ogni tipo di cambiamento. Anche la società ne è un po’ colpevole, insegnandoci che il lavoro noioso e sacrificato sia una normale necessità.

Ebbene, sarebbe ora di cominciare a guardare al lavoro in maniera differente. Ho già scritto più di una volta su come potersi dedicare alla propria passione, farne un lavoro o improntare una propria attività che ci soddisfi, ma rompere il ghiaccio e fare il primo passo non è una cosa semplice.

Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare?”

E’ una frase di Steve Jobs, tratta dal discorso del 2005 tenuto alla Stanford University, mentre spiegava quello che credo sia il modo migliore per capire se siamo sulla strada giusta. Domani mattina, quando vi alzate, provate a provi la stessa domanda… e se la risposta è “no” anche e dopodomani e dopo ancora… forse è arrivato il momento di cambiare qualcosa.

(foto: Laurent Pantanacce | Flickr)

By | 2016-12-09T18:29:37+00:00 22 settembre 2014|Persone|0 Comments

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Esperto in Start-Up, Branding, Creazione e Sviluppo di Franchising. Founder, CEO e Executive Director in ReStore, impresa dedita allo sviluppo di start-up e franchising.

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