Vi è mai capitato di entrare in un locale e di chiedervi subito: “Ma questo è un franchising?” E la cosa divertente è che spesso poi non lo è. Nulla di male, anzi. Vuol dire che gli imprenditori dietro a quel progetto sono stati lungimiranti e hanno curato l’identità del loro format, intesa in senso lato.
L’Importanza dell’Identità del Brand
Non so quante volte, in quanti video, anche con l’aiuto di qualche esperto, ho cercato di trasmettere quanto questo aspetto sia fondamentale, ma oggi lo è ancora di più. E vi spiego perché. In fase di creazione, lancio o sviluppo di un nuovo format in franchising, l’aspetto comunicativo è ancora pesantemente trascurato, ma oggi una carenza simile non perdona.
Non parlo di comunicazione basilare, come sito, social, logo e il classico set che ormai è necessario. Parlo del filo conduttore che lega tutti questi strumenti, che si estende ai locali, ai menù nel food o ai prodotti del retail, all’identificazione e all’appartenenza nei servizi, creando una continuità comunicativa anche con l’esperienza vissuta dai clienti appena entrano in contatto con un brand.
La Continuità Comunicativa
Questo è uno degli aspetti che più mi affascinano nella creazione di un format. È un processo sottile, delicato, quasi elegante, ma sicuramente indispensabile per avviare seriamente qualsiasi sviluppo di impresa che punta al franchising, piccola o grande che sia. Molti tendono a rimandare questo studio al momento in cui lo sviluppo inizia a prendere piede, ma non si rendono conto che la mancanza di una vera identità del format rallenta l’avvio dell’espansione.
Oggi, per funzionare a dovere, un buon progetto in franchising deve poggiare su due pilastri fondamentali: il format e la comunicazione. Il format deve essere concreto, solido, sostenibile, profittevole e basato su dinamiche win-win. La comunicazione, intesa in senso ampio, va dalla definizione dell’identità del brand alla sua declinazione su web, social, locale, esperienza e valori.
Il Ruolo della Comunicazione nella Fase di Avvio
In fase di sviluppo, nella primissima fase, tra l’avvio e le prime affiliazioni, non è la redditività del brand a colpire i primi affiliati. Non voglio dire che non sia importante strutturare un format sostenibile, ma se nel grande mercato del franchising ancora non mi conoscono, non è per quello che mi noteranno. La bontà del format resta fondamentale nello sviluppo solido di una rete, ma nel processo di affiliazione viene approfondito dopo, in una fase successiva.
Prima serve farsi vedere, farsi notare, avere quel quid che faccia scattare la scintilla della curiosità, e quella nasce dalla comunicazione, non dal fatturato. Se prima il mercato era più indulgente, oggi è impensabile lanciare un format solido ma senza un’impostazione comunicativa ad ampio respiro. Senza questa, lo sviluppo rallenta enormemente e tutto quello che pensiamo di aver risparmiato in fase di creazione, lo andiamo a spendere in lead generation e nei tempi morti dell’avviamento.
Conclusione
Ecco perché è indispensabile creare un format che ti faccia dire: “Che figo, ma è un franchising?” E allora tu sarai lì a dire: “Sì, vieni che ti faccio vedere come funziona.”
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