Vi siete mai chiesti perché, nelle città, i negozi di food tendono a posizionarsi tutti l’uno accanto all’altro? E questo non succede solo nel food, ma anche nell’abbigliamento e nel retail in generale. È da qui, del resto, che nascono le famose vie dello shopping o del food.

E non parliamo solo di marchi emergenti: sono strategie applicate anche e soprattutto dai Brand più conosciuti, che si ammassano, magari proprio accanto ai loro competitor diretti. Non avrebbe più senso distribuirsi un po’ qua e là, magari proprio dove non c’è nessuno o comunque dove ci sia meno concorrenza? Non si riuscirebbe a catturare più clientela?

L’importanza dell’aggregazione

Che queste dinamiche di aggregazione abbiano un senso lo sappiamo tutti. Del resto, è da qui che nascono i centri commerciali, che rappresentano un’esasperazione di questo concetto. Tuttavia, quando ci si trova ad aprire un’attività, spesso gli imprenditori iniziano a dubitare della validità di questa strategia e cercano location più lontane o appartate.

Questo succede perché l’aggregazione per categoria è una dinamica che conosciamo, ma non sempre sappiamo il perché. E quando si deve scommetterci direttamente, se non la si conosce a fondo, è normale esserne spaventati.

I motivi dietro questa strategia

Il motivo per cui le attività si aggregano tra loro è duplice. Innanzitutto, creare dei punti di interesse per il pubblico è conveniente per tutti. Chi ha mai avuto una vetrina su una strada secondaria sa bene quanto sia difficile far muovere le masse. Se, invece, su una via o in una zona le masse già si spostano per interessi simili al prodotto che offriamo, la soluzione più logica è posizionarsi proprio lì.

C’è poi un aspetto psicologico che rende questa strategia vincente. Se sei in giro e ti trovi davanti a una pizzeria, il pensiero che ti viene è: “Mi va una pizza?”. Ma se accanto alla pizzeria spunta un’hamburgeria, la domanda cambia: “Prendo una pizza o un hamburger?”. La scelta non è più se comprare o meno, ma cosa comprare. Questo, ovviamente, va a beneficio sia della pizzeria che dell’hamburgeria.

Un altro motivo fondamentale è rappresentato dall’equilibrio di Nash, un concetto della Teoria dei Giochi. Nash affermava: “Un gioco può essere descritto in termini di strategie che i giocatori devono seguire nelle loro mosse: l’equilibrio c’è quando nessuno riesce a migliorare in maniera unilaterale il proprio comportamento. Per cambiare, occorre agire insieme”. Nel commercio, l’agglomerato rappresenta questa condizione di equilibrio. I negozianti, lavorando insieme per attirare il pubblico e generare interesse, si trovano nella situazione migliore per tutti, e nessuno ha interesse a rompere questo equilibrio.

Sfruttare i vantaggi dell’aggregazione

Questo non significa che un locale isolato sia destinato al fallimento, ma, per la legge dei grandi numeri, l’agglomerato è la scelta più sicura. Pensate a Intimissimi e Yamamay, H&M e Zara, o McDonald’s e Burger King: grandi catene spesso vicine l’una all’altra.

La prossima volta che cercate un locale, ricordate: stare vicino ai vostri competitor potrebbe essere la scelta migliore. E, perché no, potrebbe anche essere l’occasione per fare squadra.