Quanto deve essere centrale una location per funzionare al meglio?
L’altro giorno mi sono trovato in un confronto con un imprenditore sul tema dell’affitto di una top location. Secondo lui, spendere 2.000 o 3.000€ in più per un locale super visibile sarebbe stata una scelta vincente. Io, invece, sostenevo che, per massimizzare non solo il fatturato, ma soprattutto l’utile, fosse meglio porsi un limite e non sforarlo a meno che il beneficio fosse davvero evidente.
Chi aveva ragione? Beh, scherzi a parte… forse entrambi, ma in base alla situazione la mia visione era più sensata.
E vi spiego perché.
Quando ha senso scegliere una top location?
Il locale in questione ospiterà un format in fase di startup, in una città dove non è ancora presente e che sta affrontando la sua prima apertura al di fuori della sua zona di comfort. Non parliamo di un flagship store, ma di un vero investimento imprenditoriale.
Ora, può davvero una differenza di 2.000-3.000€ di affitto mensile impattare così tanto? Sì, eccome.
Se il Brand fosse già consolidato, avremmo dati storici, statistiche affidabili e una previsione abbastanza accurata del fatturato. In quel caso, la scelta della location premium avrebbe avuto senso, perché l’impatto sui ricavi avrebbe compensato i costi extra.
Ma per un format nuovo, senza uno storico solido, il rischio è molto più alto.
Qui non si tratta solo di guadagnare di più, ma di evitare di perdere tutto. In fase di avviamento, il vero rischio d’impresa sta nei costi fissi, non solo nel capitale iniziale.
Il rischio nascosto nei costi fissi
Molti pensano che il rischio imprenditoriale si limiti all’investimento iniziale. In realtà, i costi fissi mensili (affitto, personale, gestione) sono la vera minaccia se il negozio non parte come previsto.
Se il break even non arriva nei tempi previsti, o il mercato non risponde come sperato, i costi fissi continuano ad accumularsi. Ecco che si entra in un circolo vizioso: pur di non perdere l’investimento iniziale, si continua a sostenere spese ingenti sperando che il business si riprenda.
Ma fino a quando?
Più i costi fissi sono bassi, più tempo si ha per reagire e correggere la rotta.
L’impresa è sempre un rischio, e nessuno apre un’attività pensando al peggio. Ma come nessuno guiderebbe senza assicurazione, un imprenditore non dovrebbe mai lanciarsi senza una strategia per contenere i danni in caso di difficoltà.
Conclusione: meglio partire con prudenza
Nell’imprenditoria, bisogna saper dosare il rischio. Un format nuovo ha bisogno di stabilità prima di osare con investimenti eccessivi in location di prestigio. Man mano che il Brand cresce e si consolida, allora si può valutare di puntare su posizioni più costose.
Insomma, ora avete capito perché avevo ragione io, no?
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