L’intelligenza artificiale (AI) sta rapidamente entrando nelle imprese, e anche i più resistenti dovranno prima o poi accettare la sua comodità. Oggi ci si interroga sui limiti dell’AI, su come utilizzarla come strumento e su come integrarla nelle procedure lavorative di vari settori.

L’AI come Punto di Svolta nel Business

Personalmente, considero l’AI un vero punto di svolta. Chi non inizia a comprenderne le potenzialità e l’applicabilità rischia di rimanere indietro. Tuttavia, questo non sarà l’ennesimo articolo sull’importanza dell’intelligenza artificiale o sulla necessità di imparare ad usarla. L’obiettivo è più specifico: è possibile oggi creare un franchising utilizzando l’intelligenza artificiale?

L’AI nel Supporto alla Creazione di Franchising

Posso chiedere a ChatGPT di creare un Business Plan, un Manuale Operativo o un Contratto di affiliazione? Molti affermano di utilizzare l’AI per impostare strategie che sembrano funzionare. La curiosità è venuta anche a me. Utilizzo l’AI come supporto, come uno stagista: scrive testi, li riassume, li estende, trova errori, ma il contenuto principale lo fornisco sempre io. Non ho mai affidato all’AI la generazione di qualcosa con un ragionamento approfondito o specifico. Le volte che l’ho testata, i risultati sono stati piuttosto banali. Come stagista, l’AI è promossa a pieni voti, ma per il resto, considerate le mie esigenze lavorative, non mi aspettavo di più.

L’Intervista di Pontremoli e il Concetto di LLM

Mi sono chiesto se fossi io a non saperla utilizzare correttamente. Non sono un esperto di prompt, ma un’intervista di Montemagno ad Andrea Pontremoli mi ha chiarito il funzionamento delle AI disponibili e il concetto di LLM (Large Language Model), spiegando che le risposte delle AI sono sequenze di parole estremamente probabili. Se volete approfondire, cercate quel video, è molto interessante. Questo ha confermato le mie impressioni sull’output che ottengo dall’AI, facendomi sentire più sicuro delle mie capacità di utilizzo.

Limiti Attuali dell’AI nella Creazione di Franchising

Nonostante l’AI stia diventando un game changer, attualmente non credo possa sostituire la mente umana nella formulazione di progetti sartoriali come la creazione di un franchising. L’AI può supportare validamente ogni progetto, migliorando l’organizzazione delle informazioni e la stesura dei testi. Potrebbe anche aiutarci nel calcolo di un indice di redditività o di un break-even point, anche se Excel è ancora molto efficiente in questo. Tuttavia, dubito che l’AI possa interpretare quei numeri e fare il passo successivo, cruciale, per confermare la bontà e la sostenibilità di un format.

L’Importanza dell’Esperienza Umana

Nel mio lavoro, molte sono le motivazioni che mi portano a concludere se un progetto sia valido o meno. I dati sono fondamentali, e qui l’AI può fare bene, ma manca l’intangibile: la sensazione, l’intuizione, l’esperienza e le lezioni apprese dagli errori passati che portano a valutazioni più approfondite. In questo, credo che l’AI non possa ancora sostituire l’essere umano.

Mi occupo di franchising, non di AI, quindi se avete informazioni o esperienze diverse, sono molto curioso di conoscerle.