In molti dei video che ho pensato per i Franchisor, o per gli aspiranti tali, ho già parlato di parecchi aspetti legati alla creazione di una rete, al suo sviluppo ed tutte le varie sfaccettature che possono ruotargli intorno.

C’è un tema però che emerge spesso, sia in fase di creazione che in quella di espansione, di cui in effetti si sa poco e si parla poco.

Come si porta una rete in franchising all’estero?

Qualcuno potrebbe già aver sgamato la complessità di una domanda così generica, però è così che di solito me la mettono.

Il fatto è che “estero” vuol dire tutto e non vuol dire niente. Estero è Europa, Stati Uniti, Sud America per molti, Europa dell’Est (che ha un mercato a sé), ma anche Oriente o, perché no, Medio Oriente.

Insomma, viene da se che tutto cambia in base alle distanze ed al tipo di mercato che ci interessa aggredire.

E allora, andiamo con ordine: cominciamo col capire quando un Brand è pronto per andare all’estero, quali sono le strategie che può attuare per darsi visibilità e come l’impostazione dello sviluppo in generale cambi in base alla distanza.