Settembre è il mese dei buoni propositi, dei nuovi inizi… e spesso anche dei franchising improvvisati. Ma perché proprio in questo periodo esplodono le richieste? E perché molti progetti non arrivano nemmeno a gennaio?

Il boom post-estate: entusiasmo e nuove idee

Il picco di settembre nasce da un agosto passato a riflettere sotto l’ombrellone. Nascono il “colpo di genio”, l’idea facile, l’impulso all’affiliazione o, peggio ancora, alla creazione di un nuovo format così innovativo che più innovativo non si può. È il classico slancio emotivo post-estate.

E in effetti, quando si stacca, ci si ferma a riflettere: la direzione intrapresa è quella giusta? O serve un cambiamento? Spesso da questo movimento interiore nasce un nuovo slancio imprenditoriale. Ma nella maggior parte dei casi il fuoco si spegne in fretta. Chi invece si muove, rischia, se non ha gli strumenti giusti, di fare danni, perché lo fa senza alcun piano.

Il boom di richieste a settembre

È questo il periodo delle richieste a franchisor, consulenti e agenzie. Tutti con il desiderio di lanciare un progetto, cambiare vita e fare di quest’anno l’anno della svolta.

Tutto molto bello, ma attenzione: motivazione e progettualità non sono la stessa cosa.

Un avvertimento per i potenziali affiliati

Chi vuole affiliarsi dovrebbe fermarsi un attimo, respirare e riflettere bene prima di mandare una richiesta.

Il franchising non è un piano B, non è uno strumento di fuga. Se vuoi cambiare vita va bene, ma serve un piano di medio-lungo termine.

Ricorda che il mondo del franchising è pieno di “fanta-franchisor” pronti a rifilare format zoppicanti pur di incassare la fee d’ingresso. È un mercato insidioso che richiede consapevolezza, cautela e la capacità di assumersi un rischio d’impresa, perché di impresa si tratta.

Un avvertimento per i neo-Franchisor

E per chi vuole diventare franchisor? Non è che vada meglio.

Accanto ai fanta-franchisor, ci sono anche fanta-consulenti e fanta-agenzie pronti a rifilare compitini inutili pur di guadagnare da un nuovo cliente.

Avviare una rete significa avviare una nuova impresa: quella del franchisor. Richiede investimenti, anni di avviamento e tanta pazienza, prima che arrivino le soddisfazioni.

Motivazione o piano concreto?

Se ti aspettavi il classico video motivazionale di settembre, sei cascato male.

Chiediti qual è il vero motore che ti spinge:

  • “Ho visto una cosa che mi piace e voglio farla anch’io”
  • “Ne aprono tanti, vuol dire che funziona”
  • “L’ho sempre sognato, dai che è la volta buona”

Questi non sono motori affidabili.

Servono mercato, competenze, tempo e capitale: una domanda reale da soddisfare, competenze per farlo, risorse e tempo per costruire. I progetti basati solo sull’entusiasmo e senza numeri finiscono prima ancora di cominciare.

Settembre può essere il mese giusto… con metodo

L’autunno può essere un ottimo periodo per partire, ma solo con un piano chiaro e con metodo.

Il franchising può essere un acceleratore straordinario, ma solo per chi ha già tracciato una direzione. Se invece cerchi una via di fuga, rischi di perderti più in fretta di quanto credi.

Non è romantico, ma è così che funziona.