Torniamo a parlare di Contratto di Franchising, questa volta per approfondire una delle clausole più discusse in fase di firma, ossia della Clausola di Non-Concorrenza.
Quando si firma un contratto di affiliazione, di fatto si stanno acquistando non solo tutti i beni materiali che ci occorreranno per l’apertura, o almeno la parte principale, ma anche e soprattutto una serie di conoscenze che ci permetteranno di diventare, prima in avviamento e poi nel tempo, degli esperti di settore.
Una delle caratteristiche del franchising infatti è la presenza del know-how, ossia di tutte quelle informazioni che vengono impartite nel corso di formazione che precede l’apertura di un’attività.
Non solo, ma se il franchisor è un’azienda seria, la parte formativa di fatto non si fermerà praticamente mai, proseguendo in tutta la fase di post-apertura con aggiornamenti, assistenza, verifiche gestionali, risoluzione di problemi e tutto quello che può servire per migliorare nel tempo la redditività di ogni punto.
Viene da sé quindi che il vero valore aggiunto è raccolto proprio nella trasmissione agli affiliati di tutti i segreti aziendali e dell’esperienza maturata nel corso degli anni, info che di norma rappresentano un vero e proprio vantaggio competitivo verso i competitor dei mercati locali.
Capite bene che si tratta del tesoro più prezioso posseduto da Casa Madre e non c’è da stupirsi se questo tesoro vuole essere tutelato.
E come si tutela una cosa così intangibile?
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