Per tornare sulla scia dei peggio errori commessi dai franchisor che mi sono visto in diretta, oggi vi racconto di un grande errore di valutazione commesso in fase di creazione di un Brand.
E’ una di quelle classiche situazioni in cui vedi il muto, avvisi che c’è il muro, spieghi che la traiettoria è dritta contro il muro, ma il franchisor è così convinto che tiene il punto e, indovinate un po’, prende il muro in pieno.
Solo che questa volta parliamo di un muro decisamente poco comune, ma molto, molto insidioso.
In genere, quando affronto la fase di creazione di un franchising, molto spesso mi trovo a dover fare i conti con un Brand molto poco sviluppato. Parlo di Brand come identità corporativa, in questo caso. E lì il processo più delicato è quello di far capire a chi sta dietro quel Brand che forse ci sarebbe bisogno di più di qualche ritocchino.
Beh, sappiate che a volte succede il contrario.
Nel caso specifico, mi sono trovato di fronte ad alcuni imprenditori che avevano una visione molto definita del progetto ma soprattutto la certezza di voler creare un Brand impostato, forte e molto riconoscibile sin da subito.
Non capita di rado, ci mancherebbe. Ed è anche più semplice lavorare su chi ha una visione simile perché in ogni sviluppo in franchising, ormai lo sapete bene, il Brand ha un peso davvero notevole.
Il problema nasce quando si eccede.
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