In giro per il web si sente spesso dire che i funnel sono morti. Ora… non so voi, ma a me non risulta… anzi. Non ho mai creduto alle formule magiche, ai nuovi metodi infallibili o alle super novità ad altissimo rendimento, sia nell’impresa che nella lead generation. Mi sono sempre fatto guidare dalla logica… e da chi ne sa più di me, ovviamente.
Il problema è capire quando qualcuno ne sa davvero più di te e quando invece è tutto fumo. E nella lead generation ce n’è parecchio in giro. Insomma, non è un problema da poco questo, perché per lo sviluppo di un franchising la lead generation è uno degli aspetti principali. Non c’è sviluppo senza contatti, c’è poco da fare. Il problema è che spesso chi fa lead generation non fa franchising e di conseguenza escono e si pubblicano campagne fuori target, molto statiche o addirittura del tutto includenti.
La Landing Page come Filtro Essenziale
Lo strumento chiave con cui cerco di capire se la campagna sta funzionando realmente oppure no è la landing page. La landing è un po’ la parte finale dell’imbuto di ogni funnel e, almeno nel franchising, è la chiave per evitare di ricevere una carrellata di contatti che, dopo averti fatto perdere un sacco di tempo, non ti portano da nessuna parte.
La landing deve essere, a mio avviso, un vero e proprio filtro. Prima regola di ogni landing page, o almeno delle mie… sì, l’investimento ce lo dovete scrivere. A meno che non siate uno di quei franchising che escono a 2.000€ per poi nel corso della trattativa arrivare a 200.000€, trovo che sia imprescindibile dichiarare da subito l’investimento necessario. Intanto per un discorso di trasparenza, che resta uno dei valori più importanti da trasmettere, soprattutto in un settore ambiguo come quello del franchising, e poi ci aiuta a fare filtro.
Trasparenza dei Dati Economici
Se non hai il capitale necessario per un’apertura, o se comunque non hai i mezzi per reperirlo, è inutile chiedere informazioni, no? Il franchising non è una forma di finanziamento e per fare impresa, purtroppo, serve del capitale di partenza. Detto questo, l’investimento iniziale non basta: è importante evidenziare tutti quei primi dati economici che fanno capire a un imprenditore quali sono i numeri principali che girano nel format. Quanto devi investire (e questo lo abbiamo detto), ma anche in quanto tempo ti rientra, che redditività dovresti aspettarti e, ovviamente, tutti i dati legati all’affiliazione: royalty, canoni pubblicitari, fee d’ingresso, ecc.
Senza questi dati non può esserci filtro. Con, invece, un imprenditore sa già a grandi linee a cosa va incontro. Attenzione: qui imprenditore significa sia un investitore che un profilo di autoimpiego. Perché l’uno non preclude l’altro, ed i due profili possono convivere nella stessa rete, come molti brand hanno già dimostrato.
Strutturare una Landing Page Efficace
Per quanto i numeri siano importanti, ci si deve arrivare per gradi. Va quindi predisposta una prima parte della landing molto concisa e descrittiva che riporti i punti di forza del brand e le opportunità di mercato. Un’impresa, infatti, va contestualizzata per una corretta valutazione. Come ho spiegato in un video più recente, il franchising si vende prima con il marketing, e poi con il fatturato.
Se la landing è impostata bene, equilibrata e centrata sul target che vogliamo intercettare, diventa un filtro perfetto per ogni campagna di lead generation. Le campagne dovranno essere dirottate tutte su questa pagina, cosa che ci permetterà di capire se queste siano realmente efficaci oppure no. Se chi cura le campagne sa dove mettere le mani, dovrà lavorare per far atterrare sulla pagina il target giusto, e da lì, se è interessato, la landing lo porterà in conversione. Se la landing è ben strutturata ma non converte, allora molto probabilmente stiamo pescando nel mare sbagliato.
Conclusione: Il Ruolo Cruciale della Landing Page
Se è vero che lo sviluppo è fatto di due aspetti principali, marketing e sviluppo in senso stretto, la landing è il punto in cui questi due aspetti si incontrano, ed è lì che avviene il passaggio di testimone tra chi promuove il brand e chi lo sviluppa sul territorio. Ecco perché, almeno nel franchising, è forse l’anello più importante di ogni funnel.
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