Una delle cose che più mi piace fare è lavorare sulla creazione di nuove idee replicabili. Da una bella sensazione pensare di aver dato il proprio contributo a qualcosa che spunterà in tante città (si spera) grazie alla magia della replicabilità.

Ma non tutto a volte va come deve andare e può succedere che, dopo tutto il lavoro svolto, l’espansione stenta a partire, i lead non arrivano e, vuoi o non vuoi, alla fine, il progetto si arena.

E già perché senza lead generation, senza la ricerca di quei contatti che si mostrano interessati al nostro progetto, non si va da nessuna parte. E’ un concetto piuttosto logico no?

Lavoro sulla creazione di un Brand, faccio tutto quello che devo fare, preparo tutto a dovere ma… se non ho interessati, la ruota non gira e il mio piano di espansione si ferma ancor prima di partire.

Ho spesso sottolineato l’importanza di impostare la creazione di un franchising con i dovuti crismi, ma fermarsi a questo, non basta.

C’è un errore piuttosto comune tra i novelli franchisor che risulta spesso tremendamente fatale e per il quale, l’unico che può porre davvero rimedio è solo Casa Madre: si tratta del braccino corto nella gestione del budget di pubblicità.

Ne ho visti tanti di Brand in fase di lancio arenarsi per la paura che il progetto non parta e di conseguenza con una paura fottuta di investire in pubblicità.

Oddio, già la paura iniziale spesso tende a portare al risparmio anche in fase di progettazione, ma in un certo senso, l’indeterminazione della durata dell’investimento di marketing, di solito, rende tutto più complesso e spaventoso.