Questa volta voglio parlare di etica e business, più che di franchising, e di quello che è giusto fare, o per lo meno che dovrebbe essere giusto fare, in momenti di crisi come questo.
E non serve andare a parlare di Costa Smeralda, di grandi imprenditori e di polemiche varie, che poi alla piccola impresa interessano poco, ma piuttosto di tutto quello che chiunque di noi può vedere all’interno degli esercizi commerciali più comuni e diffusi.
Quegli stessi esercizi che alla fine sono di noi piccoli imprenditori, di noi che, dopo tutto, siamo un po’ il motore vero dell’economia italiana.
Lo so, è un periodo un po’ più tosto del solito, ma lo è per tutti, e questo dovrebbe spingerci ad avere una maggiore consapevolezza del rischio che corriamo in caso di nuovo lockdown e ad avere un occhio di riguardo verso la salute nostra e di quella degli altri.
Vuol dire che dobbiamo rassegnarci a rimetterci per forza? Neanche per sogno… Significa solo che dobbiamo, ancora una volta, imparare a pensare nel lungo termine e fuori dagli schemi, o forse… basterebbe anche solo imparare a “pensare”.
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