Ultimamente mi sono accorto che il concetto di Punto Pilota non poi così chiaro a tutti. In effetti, a volte do per scontati certi passaggi che forse non lo sono poi così tanto.
Il dubbio mi si è acceso solo di recente, quando, lavorando su diversi progetti, a quasi nessuno dei relativi imprenditori era chiara la differenza tra punto pilota e sviluppo della rete e di conseguenza quale fosse l’effettiva funzione del pilota e perchè questo avesse bisogno della realizzazione di un Business Plan ad hoc.
Troppo intrecciato? Provo a spiegarmi…
Non tutti gli imprenditori che decidono di lanciarsi nel mondo del franchising e di creare una propria rete hanno già il format di base da cui partire. Alcuni partono da un’idea che è ancora solo sulla carta, atri da format più complessi che devono essere rivisti e semplificati.
Ora, se è vero che ogni grande progetto nasce sempre e comunque da un’idea astratta, è altrettanto vero che la legge sul franchising (come abbiamo visto nell’analisi articolo per articolo con Nicola Passerini) all’Art. 3 Comma 2 ci dice che: “ Per la costituzione di una rete di affiliazione commerciale l’affiliante deve aver sperimentato sul mercato la propria formula commerciale.”
Non ci dice per quanto tempo ed in quanti punti, ma ci impone di creare una rete su un progetto concreto, reale ed (appunto) sperimentato.
E come facciamo a sperimentare la nostra idea? Ecco che entra in gioco il Punto Pilota.
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